LA NOSTRA STORIA

Fondazione

Nel secondo dopoguerra, la crescita della popolazione sul territorio, la progressiva urbanizzazione della città, resero pressante l’esigenza di una Pubblica Assistenza in grado, con mezzi e personale adeguati, di portare soccorso nelle situazioni di emergenza. La spinta decisiva venne da un grave incidente verificatosi nella stazione di Ovada nel 1945. L’11 gennaio del 1946, al numero civico 6 di corso Saracco, fu costituita la Pubblica Assistenza denominata semplicemente Croce Verde Ovadese. Ne divenne prima sede proprio quell’abitazione di proprietà di Giovanni Aloisio che fu eletto presidente. “C’era un po’ di scetticismo attorno a questa nostra iniziativa” racconta Cesare Aloisio (figlio di Giovanni e fratello di Riccardo tra i soci fondatori) “qualcuno ci rideva dietro ma poi, poco alla volta, hanno iniziato a piovere le adesioni”.

Primi Passi

Barella a manoAll’inizio l’unico mezzo di trasporto era una barella a mano. Poca la preparazione tecnica, quasi nulla l’esperienza. Crebbe però la sensibilità da parte del Comune, degli enti e della cittadinanza riguardo al problema: arrivarono così i primi aiuti. Uno dei soci fondatori, il dottor Gaione, si prese l’incarico dell’istruzione dei primi militi.  Per ovviare alla mancanza di organizzazione, si cercò l’appoggio a qualche consorella. Alla nascita della nuova struttura diede un contributo importante la Croce Verde di Sestri Ponente. L’11 agosto 1947 fu intanto inaugurata la prima sede vera e propria, situata in Piazza San Domenico. Per la cerimonia alcuni militi genovesi portarono a piedi dalla Liguria un bilancino da trasporto, segno tangibile di fratellanza, che ora è un pezzo da museo. La madrina per l’occasione fu la signorina Marisa Scorza. Nella seconda parte del 1947, con notevoli sforzi, con quell’unica attrezzatura disponibile, i militi effettuarono 9 interventi, per un totale di 17 chilometri.  La barella a mano fece il suo dovere fino al 1953 con una media di una dozzina di interventi all’anno, anche in condizioni disagiate e di emergenza.

La Prima“Ambulanza”

Fiat 1100 GiardinettaIl 10 ottobre 1948 l’Ente acquisto dalla Croce verde di Milano la prima autolettiga, una gloriosa Giardinetta che si unì alla barella a mano. Subito dopo, grazie alla sottoscrizione di tutti gli operai delle aziende  ovadesi, con una trattenuta pari all’ 1% dello stipendio in favore del sodalizio, acquistò la prima vera autolettiga, una Lancia Ardea che permise di incrementare di molto il numero degli interventi, raggiungendo anche ospedali più lontani dalla città come il San Martino di Genova. Lo sforzo dei lavoratori ovadesi non rimase un caso isolato. In più di un’occasione infatti per l’acquisto di nuovi mezzi furono utilizzati i proventi di mezze giornate di lavoro offerte dalle maestranze degli stabilimenti cittadini. Cresce nel frattempo anche il numero dei volontari che decidono di mettere un po’ del loro tempo a disposizione della collettività.

Nasce L’ADOS

Il 22 giugno 1958, grazie alla buona volontà di un gruppo di volontari della Croce Verde  e per far fronte ad una pressante necessità del nosocomio ovadese, fu fondata l’ADOS (Associazione Donatori Ovadesi Sangue).

Nel 1959 il gruppo ovadese fu tra i promotori, insieme ai donatori di Torino, Genova, Cairo Montenotte e Udine, dell’istituzione della FIDAS. Oggi la FIDAS raccoglie sotto di se centinaia di associazioni di donazione sangue sparse in tutto il territorio nazionale.

 

L’unione fa la forza

Dalla sua nascita la Croce Verde ha inaugurato oltre 70 ambulanze, sostituendo anno dopo anno quelle vecchie e ormai in disuso. Grande il merito della popolazione ovadese tutta rivolta a contribuire finanziariamente ed in prestazioni volontaristiche verso un Ente che con il trascorrere del tempo ha sempre più acquisito coscienza della propria azione sociale. Anche le banche locali non hanno mai mancato di fornire il loro generoso appoggio. Soprattutto la Fondazione CRT con il progetto “Missione Soccorso” ha donato mezzi di grande pregio. Con l’entrata in funzione del nuovo presidio ospedaliero di Ovada, in grado di fornire nuovi e più specifici servizi ai pazienti,la Croce Verde ha innovato a poco a poco la propria organizzazione, per poter sempre mantenere attiva la partnership.

Il Centro di Formazione Permanente

Nel 1996 il nostro Ente entra a far parte del “Sistema di soccorso sanitario 118 Piemonte”. In questo modo, e con l’avvento delle nuove tecniche di soccorso messa a punto dalle equipe di studio del 118, l’offerta, l’offerta formativa della Croce Verde si arricchisce di nuovi corsi per conseguire competenze specifiche per ogni tipo di intervento. A cambiare è la figura del milite soccorritore, non più inteso come semplice  barelliere, che diventa un esperto del primo soccorso. Ogni anno il gruppo di istruttori 118 presente in associazione, in collaborazione con medici ed infermieri professionali, organizza il corso di formazione per poter prestare servizio in emergenza. Questa attività di insegnamento, che prevede lezioni teoriche, pratiche ed un tirocinio protetto di 100 ore: lo scopo è quello di formare persone che andranno a eseguire una attività ad alto contenuto emotivo ed umanitario e che dovranno saper operare in modo coordinato con la Centrale Operativa 118, gestendo l’organizzazione del soccorso in sicurezza.

Per rendere più idoneo ed accogliente il servizio formativo,  nel dicembre 2009 è entrata in funzionale l’aula, intitolata alla memoria del professor Livio Petronio e Luigi Marenco (emeriti collaboratori del sodalizio), attrezzata con moderni sistemi didattici.

Obiezione di coscienza e Servizio Civile

Negli anni passati (fino alla sopressione del servizio) molti ragazzi hanno assolto gli obblighi di leva presso il nostro ente in qualità di Obiettori di Coscienza ed hanno successivamente mantenuto l’impegno come volontari; attualmente in associazione operano giovani che vivono l’esperienza del Servizio Civile Nazionale attraverso progetti di supporto alla persona.

Conoscere per farsi conoscere

La mole di lavoro per la Croce Verde è aumentata costantemente ed in questi ultimi tempi è apparsa evidente la necessità di nuovi militi per poter garantire il servizio all’ampio bacino di popolazione di Ovada e dei Comuni limitrofi. Per rendere maggiormente visibile la realtà dell’associazione e per sensibilizzare la gente all’attività di volontariato sono nate diverse iniziative.

Nel 2000 si celebra la prima edizione del “Week end alla Croce Verde”, sagra gastronomica e festa ideata come strumento di finanziamento e riaffermazione del legame con la città.

Nel 2004, in occasione della “Consegna del Tricolore” da parte del Lions Club la Croce Verde ha eseguito davanti ad un numeroso pubblico alcune simulazioni di manovre di soccorso in emergenza. Nell’estate dello stesso anno un gruppo di militi ha realizzato due rievocazioni di trasporto infermi con l’utilizzo della storica barella a mano restaurata. I due tragitti, effettuati interamente a piedi trainando la barella in legno sono stati effettuati in occasione di inviti di associazioni consorelle situate nei Comuni di Mele (distanza 36 Km) e Busalla (distanza 48 Km). L’iniziativa è stata accolta con affetto e partecipazione da parte dei cittadini lungo l’itinerario ed è stata occasione di condivisione ed incontro per gli altri volontari dei vicini paesi.

Il 4 giugno 2005 si svolge “Ovadese Sicuro 2005″. La preparazione e l’organizzazione di questa  operazione è stata possibile grazie ad una profonda collaborazione tra Croce Verde Ovadese e Protezione Civile. All’esercitazione hanno partecipato centinaia di volontari che sono stati impegnati su diversi scenari di soccorso: crolli di case, esondazioni, raggiungimento di frazioni isolate, incidenti stradali, incendi, ricerca di dispersi con unità cinofile, deragliamento di un treno, soccorso in ambiente acquatico. Il campo base, allestito nell’area adiacente al cimitero comunale, è stato gestito dalla Croce Verde Ovadese per quanto riguarda il coordinamento dei numerosi interventi di soccorso sanitario e dalla Protezione Civile di Ovada per gli interventi tecnici e le squadre antincendio. L’esercitazione ha visto all’opera volontari di CVO, Croce Rossa di Acqui Terme, Masone e Novi Ligure, diverse squadre di Protezione Civile provenienti da tutta la Provincia, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Corpo Forestale, Polizia Stradale e Municipale con decine di mezzi speciali, elicotteri, fuoristrada, mezzi antincendio ed autoambulanze.

Giancarlo Marchelli - 11 gennaio 1946Per rendere omaggio a chi la Croce Verde “l’ha fatta” nel 2006, in occasione del 60° compleanno del sodalizio, viene pubblicato dall’Accademia Urbense il volume monografico “11 Gennaio 1946” ovvero sessantanni di storia della Croce Verde di Ovada. Curato e voluto da G.C. Marchelli ripercorre le grandi tappe della nostra storia, facendo riaffiorare storie e volti di chi ha dato parecchio del proprio tempo per far diventare “grande” il sodalizio.
Nell’ambito dei festeggiamenti del 60° di fondazione viene anche attribuita dal Comune di Ovada la nuova toponomastica al largo stradale che ospita la sede: “11 Gennaio 1946”

In seguito al tragico terremoto del 2009 nel territorio aquilano, in più turni successivi militi volontari ovadesi si sono succeduti nei campi d’accoglienza abruzzesi come cuochi, cambusieri, elettricisti, infermieri, educatori, manovali nel periodo di prima emergenza. Oggi il nostro ente rappresenta un punto di riferimento costante.
Volontari ovadesi si sono distinti per efficienza e competenza anche nei campi allestiti per i terremotati dell’Emilia e gestiti da Anpas Piemonte.

Nell’ aprile 2012 sei volontari (Marina Brengi, Laura Gioia, Vincenzo Nervi, Bruno Priano, Simona Tripodi, Federica Vitale) sono stati insigniti del “Attestato di Pubblica Benemerenza” concesso come da decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri n.1746 del 12 Aprile 2011 per la partecipazione agli eventi individuati con il decreto del Sottosegretario di Stato n. 6538 del 1 Ottobre 2009.

Molto dinamico e creativo è dal 2010 il gruppo “giovani proposte” che cura la creazione del calendario tematico della Croce, concerti e serate a tema.

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